PERCEZIONE DELLE MAFIA NELLA POPOLAZIONE MANTOVANA

 

INDAGINE MAFIE MANTOVA

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Tempo di compilazione 3 min.
Anonimo

 

OBIETTIVI DELLA RICERCA

La presenza del fenomeno criminalità organizzata sul territorio di Mantova è stato di recente oggetto di alcuni momenti di riflessione condivisa tra istituzioni e enti/associazioni private che hanno volontariamente preso la posizione di parlare in maniera pubblica della problematica, che, a quanto risulta, è conosciuta da molti ma spesso passata sotto silenzio, ed è proprio nel silenzio che le dinamiche malavitose trovano fertilità e opportunità di proliferazione.
Riteniamo pertanto interessante capire quale sia la percezione del fenomeno tra la popolazione della Provincia di Mantova.
La ricerca si pone quale obiettivo principale la raccolta di informazioni attraverso un questionario scientifico assolutamente anonimo e randomizzato: l'analisi successiva delle risposte permetterà di ragionare in ordine alla percezione sociale del fenomeno esaminato e potrà fornire utili indicazioni in materia di prevenzione e politiche di sicurezza.


MODALITA' DI REALIZZAZIONE

Si intende realizzare la ricerca tramite specifiche fasi di azione che si estenderanno su un periodo di 18 mesi - Gennaio 2011/Giugno 2012.

  • Fase 1: ideazione del questionario da sottoporre a un campione rappresentativo, in termini quantitativi, della popolazione residente sulla provincia di Mantova, che sia eterogeneo su più livelli: comune di residenza, età, sesso, professione e randomizzato (la ricerca non prevede la selezione del campione, proprio per mantenere la capacità di rappresentatività della percezione della popolazione in senso lato). In questo modo si vuole garantire una visione e raccolta dati ad ampio spettro e non focalizzata su un target preciso. Il questionario è strutturato su 13 item strutturati (ossia chiusi) e 1 item aperto, di facile ed immediata comprensione, in forma assolutamente anonima;
  • Fase 2: identificazione della percentuale di rappresentatività del campione e delle modalità di distribuzione e raccolta. In particolare si pensa di coinvolgere circa il 10% della popolazione provinciale (stabile a 412.607 abitanti - dato dell'Osservatorio Demografico della Provincia di Mantova 2009). Il che implica la distribuzione di circa 42.000 questionari. La distribuzione e somministrazione del questionario sarà sia cartacea (brevi manu/casella postale abitazioni/locali pubblici/luoghi di ritrovamento) e on-line (sito Istituto FDE/newsletter Istituto FDE e altri partner di progetto volontari). La distribuzione del cartaceo sarà manuale, anche contando su conoscenze personali degli aderenti. La raccolta dei documenti compilati in cartaceo si pensa possa essere realizzata con contenitori chiusi posti in luoghi frequentati abitualmente dalle persone (supermercati di grandi dimensioni/ centri commerciali/scuole/comuni/luoghi di aggregazione/locali pubblici ai quali si dovrà richiedere autorizzazione). Sarà possibile altresì volontariamente restare personalmente punto di riferimento per la raccolta dei questionari, che non prevedendo alcuna informazione sensibile, potrà tranquillamente essere ritirata da chiunque e poi recapitata all'Istituto FDE o ai suoi partner;
  • Fase 3: spoglio dei documenti e elaborazione dei dati emersi. In un primo momento si dovrà realizzare un Database utile all'inserimento univoco e oggettivo delle risposte contenute nei questionari ritirati. I risultati verranno elaborati in forma statistica e successivamente concorreranno a produrre un'elaborazione narrativa stesa da esperti appartenenti al Coordinamento Scientifico della Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - CRINVE, Istituto FDE che possano apportare riflessioni aggiuntive;
  • Fase 4: la diffusione dei risultati verrà disseminata tramite consensus conference e momenti dedicati e mediante 3 pubblicazioni scientifiche e una monografia, edite da FDE Institute Press;
  • Fase 5: confronto con le Pubbliche Istituzioni e proposta congiunta di azioni/interventi. Divulgazione dello studio anche attraverso incontri dedicati nelle scuole.

PUNTI DEBOLI/PUNTI FORTI

Da una prima analisi riteniamo che la ricerca abbia alcuni punti deboli che potrebbero ostacolare la sua buona riuscita e che si legano quasi esclusivamente alle modalità di raccolta del questionario cartaceo. Occorre riflettere su possibili soluzioni alternative che consentano l'arrivo delle informazioni: controllo periodico dei contenitori e loro svuotamento, raccolta anche personale di alcuni questionari. Su tale questione saranno condivise ulteriori modalità di raccolta possibile anche provenienti dai partner che ospiteranno il progetto.

Tra i punti forti vi sono invece elementi importanti quali: il riuscire a raccogliere il punto di vista delle persone senza che lo debbano esplicitamente dichiarare, trattandosi di un tema sul quale pochi si pronunciano; la creazione di un questionario su base scientifica sul modello "randomize survey", permette l'assenza di influenze di vario genere (soprattutto politico) che solitamente su questi temi imperversa; la possibilità di far elaborare il questionario e i successivi risultati da esperti competenti sul tema; aumentare la percezione e la divulgazione di informazioni sui fenomeni malavitosi al fine di stimolare una coscienza critica sul tema; rendere utile ai fini preventivi e di controllo lo studio, fornendo dati aggiornati alle istituzioni pubbliche che si occupano di controllo del territorio e di sicurezza civile.

 

RISVOLTI/UTILIZZI

Partendo da informazioni che possono essere concretamente verificate, si potrà capire a che stato si trovi la percezione del fenomeno mafioso o di criminalità organizzata sul territorio e di conseguenza se le persone siano consapevoli del sistema presente e a quale livello.
Il passo successivo consiste nella proposta di interventi a fianco delle istituzioni per capire come veicolare meglio il messaggio dell'importanza di denunciare situazioni di criminalità a beneficio della società economica in particolare.

 

COORDINAMENTO SCIENTIFICO

Sost. Comm. Luigi Caracciolo
Responsabile Sezione Interforze di Polizia Giudiziaria alla Procura della Repubblica di Mantova. Docente di Metodologie e Tecniche Investigative alla Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - CRINVE, Istituto FDE Mantova.

Prof. Giuseppe Sandri
Giurista e Criminologo. Docente di Sociologia della Devianza all'Università degli Studi di Brescia - Polo Universitario di Mantova - Cdl Educatore Professionale. Docente di Sociologia della Devianza alla Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - CRINVE, Istituto FDE Mantova.

Prof. Carlo Alberto Romano
Criminologo. Professore associato di Criminologia e Criminologia penitenziaria presso l'Università degli Studi di Brescia, Docente nel Corso di Laurea a ciclo unico in Giurisprudenza della Facoltà di Giurisprudenza e nel corso di Medicina legale della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università degli Studi di Brescia. Docente di Criminologia Penitenziaria alla Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - CRINVE, Istituto FDE Mantova.


GESTIONE ORGANIZZATIVA

Francesca Savazzi
Direttore Generale dell'Istituto FDE - Formazione, Ricerca e Consulenza, Mantova.

Alessandra Morselli
Presidente Associazione LIBRA - Rete per lo studio e lo sviluppo delle dinamiche di mediazione.

Angelo Puccia
Coordinatore dell'Istituto FDE Formazione - Ricerca - Consulenza, Mantova.
Per contatti 0376/415683 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.