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L'ASCOLTO A FINI GIUDIZIARI DEL MINORE
VITTIMA-TESTIMONE DI REATO
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PRIMO MODULO: Settembre 23 - 24 -25 SECONDO MODULO: Ottobre 07 - 08 -09
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TRAINER: Prof.ssa Melania Scali, Ph.D
Psicologa Giuridica, Psicoterapeuta. Responsabile Scientifico dell'Associazione LIBRA - Rete per lo Studio e lo Sviluppo delle Dinamiche di Mediazione. Membro del Coordinamento Scientifico della Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - CRINVE, Istituto FDE Mantova. Advisory Board Crimen et Delictum - International Journal of Criminological Sciences, FDE Institute Press®.
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BACKGROUND
L'ascolto di un minore richiede una competenza professionale specifica, centrata su alcuni fondamentali principi teorici e metodologici che orientano la scelta degli strumenti d'indagine, le modalità operative, le finalità stesse dell'intervento. Ascoltare il minore in sede processuale può avere, infatti, diversa valenza, a seconda delle modalità e risorse umane impiegate allo scopo, che possono determinare effetti positivi per la vittima (ad esempio attraverso il racconto il minore può "liberarsi" catarticamente del peso della propria esperienza) o del tutto negativi e traumatici.
Moltissime sono le ricerche che evidenziano i numerosi rischi di "vittimizzazione secondaria" in relazione agli interventi successivi all'abuso sessuale per il bambino vittima, quali l'essere esaminato da troppi esperti e in maniera troppo invasiva e in più lo stress che comporta dover testimoniare in un'aula giudiziaria.
Inoltre, nei casi di violenza sessuale, violenza fisica, psicologica, violenza domestica, il bambino spesso è l'unico testimone, pertanto egli assume un ruolo particolarmente importante da un punto di vista giudiziario ma contemporaneamente va considerato che è un soggetto in età evolutiva, vittima di situazioni particolarmente a rischio per il suo sviluppo psicofisico.
E' evidente, quindi, l'importanza che assume il momento in cui viene raccolta la sua "testimonianza" sin dai primi momenti dell'inchiesta. Si configura così il percorso da seguire per l'assunzione di una testimonianza di un bambino vittima di reato anticipando l'attività che di regola si svolge in dibattimento, costruendo un procedimento probatorio speciale in ragione dell'evidente peculiarità del suo oggetto, evitando in tal modo, al bambino coinvolto, il trauma di comparire in un'aula giudiziaria.
E' chiaro che per far questo, l'ascolto del bambino in ambito giudiziario dovrebbe essere effettuato con tutte le necessarie cautele, sia in ordine alle modalità di conduzione, che alla necessità di evitare al bambino, specie se in tenera età, il contatto visivo con l'abusante o con altri soggetti percepiti come estranei e quindi in grado di esercitare un involontario effetto paralizzante e perturbante o comunque suggestivo.
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OBIETTIVI DEL CORSO
Alla luce di queste considerazioni, si è formulato un progetto di formazione in merito all'assunzione delle sommarie informazioni e delle denuncie e della testimonianza di soggetti in età evolutiva vittime testimoni di reato.
Il corso si propone di fornire ai partecipanti strumenti pratici e metodologici per affrontare il complesso problema dell'ascolto a fini giudiziari di un bambino o di un adolescente vittima/testimone di reati di violenza sessuale, domestica, fisica e psicologica. Un percorso di formazione che permetta di confrontarsi e di "provarsi" sul campo con specifici protocolli di interviste investigative validate a livello internazionale e secondo modalità volte a proteggere il bambino dall'impatto con le procedure giudiziarie, che possano minimizzare suggestioni e contaminazioni dei ricordi.
Obiettivo specifico del corso è quello di fornire una formazione di specialistica e tecnico-operativa sulle cosiddette "interviste investigative". L'istituto FDE intende inoltre valutare la possibilità di coinvolgimento, dei professionisti formati, all'interno del Laboratorio SAI LAB - Indagini e Consulenza Forense e del Centro di Supporto alle Vittime di Reato, per un progressivo rafforzamento delle equipe multidisciplinari operanti all'interno.
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DESTINATARI
Il corso si rivolge a psicologi, neuropsichiatri infantili, psichiatri e assistenti sociali, ossia a professionisti che affrontano tali problematiche e che vogliano pertanto approfondire aspetti teorici e metodologici sul tema dell'ascolto protetto. Magistrati, avvocati, Forze dell'Ordine, pediatri ed educatori, potranno seguire le lezioni del primo modulo del corso, focalizzando gli aspetti prettamente giuridico - deontologici. I posti disponibili sono min. 10 e max. 40. L'accesso al corso sarà subordinato alla valutazione del curriculum del candidato.
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QUOTE DI ADESIONE Il corso integrale (I°+II° modulo) prevede una quota di partecipazione di € 800,00 (IVA 20% INCLUSA), comprensiva dei materiali didattici, della partecipazione alle sessioni didattiche e alle esercitazioni pratiche nella sala di Audizione Protetta del Minore interna all'Istituto FDE. Tale quota potrà essere versata in 2 soluzioni da € 400,00 (IVA 20% INCLUSA). La partecipazione al solo I° modulo prevede una quota di iscrizione di € 120,00 (IVA 20% INCLUSA).
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ACCREDITAMENTO
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L'Ordine degli Avvocati di Mantova ha riconosciuto n. 24 crediti formativi, validi per la formazione continua degli avvocati e dei praticanti legali.
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E' stato richiesto il patrocinio a:
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Ordine degli Psicologi della Lombardia
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Ordine dei Medici di Mantova
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Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova
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Tribunale Ordinario di Mantova
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Tribunale dei Minori di Brescia
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